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XXVI BITM - La relazione degli studenti dell'Alta Formazione Professionale ENAIP

Categoria: Turismo in Italia

Anno: 2025

XXVI BITM - La relazione degli studenti dell'Alta Formazione Professionale ENAIP

Relatore: Alta Formazione Professionale Riva del Garda Enaip - Corso Creazione Innovazione dell’Impresa Turistica

Tag associati: Futuro del turismoFormazioneIdentità


È un piacere essere alla BTM, che ringraziamo per l’ospitalità, in un’edizione dedicata a un tema che sentiamo particolarmente vicino: l’identità dei territori di montagna. Il percorso che abbiamo svolto in aula ci ha portato a riflettere sui valori autentici del nostro territorio, su ciò che lo rende unico agli occhi di chi lo vive e di chi lo visita. Da questa analisi è nata una domanda chiave: come possiamo trasformare questi valori in prodotti turistici innovativi, coerenti con la nostra identità, ma capaci di emozionare e coinvolgere un pubblico sempre più esigente?
Sappiamo che oggi il turista non cerca più un’esperienza standard. Desidera sentirsi parte del luogo che visita, vivere esperienze personalizzate, autentiche e significative. Abbiamo quindi lavorato sulla creazione di esperienze su misura, pensate per suscitare emozioni, raccontare storie e mettere in relazione persone e territorio. Il nostro obiettivo è mostrare come una nuova generazione di professionisti del turismo possa contribuire al futuro dell’impresa turistica, fondato sull’ascolto, sulla creatività e sulla valorizzazione delle identità locali.
Il nostro punto di partenza è stato il maso, simbolo di un’ospitalità semplice ma profonda, dove il tempo segue i ritmi della montagna. Da qui sono nati due percorsi, due modi diversi di raccontare il territorio. Uno dedicato alle famiglie, per chi cerca esperienze semplici ma autentiche, dove la scoperta si intreccia con il gioco e le tradizioni. Il secondo è pensato per chi cerca una relazione più profonda con la natura e con sé stesso, in equilibrio tra movimento, natura e relax.

Due viaggi diversi, ma un’unica identità, quella del Trentino. Si parte per l’appunto dal Maso trentino, dove le famiglie verranno accolte con un tagliere di formaggi e salumi tipici, e con un bicchiere di succo di mela della Val di Non. Qui avrà inizio il nostro percorso Family: il primo giorno le famiglie saranno accompagnate dal nostro gnomo Ghiandino, in un’esperienza multisensoriale all’interno del bosco. Gli ospiti entreranno così in sintonia con la natura e conosceranno la biodiversità del bosco trentino. Ci si concentrerà poi sulla rigenerazione, con le famiglie che saranno portate in un lago di montagna dove verranno fatte immergere, per percepire tutti i benefici termici dell’acqua. La terza attività sarà dedicata invece all’olfatto e al tatto, riscoprendo elementi naturali come pigne, aghi di abete e resine, per sentire maggiormente il contatto col territorio.
Il secondo giorno si andrà alla scoperta delle Dolomiti di Brenta. In questa esperienza ci sarà il Capitan Marmotta (un’altra delle nostre mascotte, un animale autoctono della zona che abbiamo scelto, la Val Nana, vestita da pirata perché un tempo queste montagne erano il fondale di un mare tropicale). Qui gli ospiti dovranno seguire una mappa, una sorta di caccia al tesoro con tappe, indovinelli ed enigmi, per meglio comprendere l’evoluzione storica e geologica delle Dolomiti. Una storia estremamente complessa, spiegata in modo semplice per una famiglia. 
Dopo una mattinata alla scoperta della natura, il pomeriggio sarà dedicato alla tradizione: un narratore locale accoglie le famiglie per la lettura della fiaba trentina “Tombio e i nanetti di San Martino”, con alcune parti in dialetto, che permettono di conoscere la cultura e le tradizioni orali del territorio. Ogni famiglia riceve un libricino, e viene invitata a reinterpretare un frammento della fiaba, immaginando come vivrebbero i personaggi al giorno d’oggi. Nascono così racconti semplici e originali che valorizzano la creatività dei partecipanti e il legame tra diverse generazioni. Il laboratorio diventa un modo per avvicinare alla lingua e ai modi di dire trentini, custodendo un patrimonio immateriale che unisce generazioni e territori. 
Il terzo giorno è all’insegna del gioco e del mistero: l’esperienza è una caccia al tesoro del gusto, ambientata nel Maso e dedicata ai prodotti tipici trentini. Guidati dalla mucca Carolina e dalla gallina Rosalina, grandi e piccoli seguono indizi e giochi per raccogliere gli ingredienti dello strudel trentino. Ogni tappa svela un prodotto locale, con il racconto delle origini di ogni ingrediente e del suo legame con la tradizione contadina. L’attività valorizza i prodotti locali come espressione del territorio trentino, presentando le mele della Val di Non, il burro di malga e la farina del territorio, a rappresentare un’economia sostenibile e un’arte tramandata. Raccolti tutti gli ingredienti, le famiglie si riuniscono in cucina per preparare insieme lo strudel. Il tesoro finale è la ricetta originale dello strudel trentino, consegnata a ogni famiglia insieme a una fetta del dolce appena sfornato. Il viaggio nel nostro Maso si conclude con un sorriso e con il profumo dello strudel ancora nell’aria.


Terminato il viaggio con le famiglie, ci spostiamo verso un Trentino più intimo, dove la natura incontra il silenzio. È il momento di rallentare, osservare il paesaggio e riconoscere i primi tratti di un’identità locale: inizia qui il percorso Respiro, pensato per chi cerca equilibrio, autenticità e connessione. Il primo giorno si apre nel segno dei gesti autentici e del sapere artigianale, in un ambiente accogliente, dove il profumo del pane e quello dell’olio riempiono la stanza: qui un panettiere accompagna gli ospiti alla scoperta di una tradizione unica, la preparazione del pan di molche (ciò che rimane dopo la spremitura delle olive). Ciò che altrove sarebbe uno scarto diventa quindi un ingrediente prezioso, simbolo di rispetto per la natura e di cultura del riuso. L’esperienza mette in luce la cultura contadina trentina, capace di trasformare la semplicità in valore (in presenza di un numero sufficiente di richieste si potrebbe anche organizzare una visita in frantoio per assistere alla spremitura delle olive). Su ogni tavolo ci sono farina, lievito, olio e molche, e con la guida del panettiere si inizia a impastare a mano, con il profumo delle molche che riempie l’aria: un ritorno ai gesti genuini che sanno di casa. Durante la lievitazione viene servito un piccolo aperitivo trentino, con pan di molche del maestro panettiere, formaggi di malga, salumi, e un bicchiere di vino del nostro territorio. Successivamente, al momento della cena, arriva il momento più atteso: l’assaggio del proprio pane. Alla fine di questo percorso vengono lasciati un vasetto di molche e la ricetta, un dono simbolico e un ricordo di questa esperienza. 
Il secondo giorno è dedicato al potere rigenerante delle nostre Dolomiti, per portare gli ospiti a vivere quel momento in cui, tra il silenzio dei boschi e il respiro delle vette, tutto si ferma. La giornata inizia nel cuore delle Dolomiti del Brenta, tra boschi e masi di montagna; ad accogliere i partecipanti non ci sono più profumi di olio e di pane, bensì quelli del legno, dell’aria di montagna e della tisana alle erbe che viene servita agli ospiti. La guida invita ad ascoltare la montagna, non solo con gli occhi, ma con il corpo intero, cercando di utilizzare tutti i nostri cinque sensi appieno. A mezzogiorno il silenzio diventa gratitudine, con pane di segale, formaggi di malga ed erbe di montagna. Dopo una giornata di cammino e di silenzio, si torna al Maso con un senso di equilibrio e gratitudine.
Il terzo e ultimo giorno l’attività ha luogo nel laboratorio del Maso, con il profumo del legno e delle erbe alpine, con un’esperienza che unisce artigianato e creatività: la creazione di candele profumate con cera d’api locale. Questa attività valorizza l’apicoltura trentina e l’importanza delle api nella tutela dell’ecosistema montano, trasformando così la manualità in consapevolezza ambientale. L’artigiano introduce i partecipanti al mondo delle api e racconta come la loro presenza mantenga in equilibrio la vita dei boschi e dei prati trentini. Poi presenta l’essenza del territorio, quindi pino, abete, lavanda di montagna e resina. Ogni partecipante sceglie il proprio profumo e realizza una candela decorata con elementi naturali raccolti nei dintorni del Maso. Alla fine, le candele diventano un ricordo concreto dell’esperienza: accendere la candela, una volta a casa, significa rivivere il silenzio e i profumi del Trentino. Successivamente, il pomeriggio si trasforma in un’esperienza di benessere e quiete, con un bagno di fieno caldo ed erbe di malga essiccate, che avvolgerà gli ospiti nel calore e nei profumi del territorio. L’esperienza si fonda sul sapere montano del benessere naturale, dove l’acqua e le piante diventano strumenti di equilibrio e rigenerazione, mentre gli unici suoni uditi sono il cinguettio degli uccelli e il fruscio degli alberi mossi dal vento. Terminato il bagno nel fieno ci si tuffa per pochi istanti nell’acqua del vicino torrente, limpida e fresca, che offrirà una sensazione di rinascita e di benessere. Il tutto si conclude avvolti in una coperta di lana, su sedute in legno di cirmolo, con l’offerta di una crema al fieno, per portare con sé un frammento di montagna.
Il percorso Respiro racconta la montagna come luogo di benessere, autenticità e consapevolezza. In questi tre giorni è possibile ritrovare il ritmo della natura, i gesti semplici e il valore profondo dell’accoglienza trentina.

Abbiamo pensato due percorsi diversi, con un’unica identità, perché l’accoglienza trentina non è solo un luogo, ma un modo di vivere autentico, umano e condiviso; un viaggio che parte dal territorio e torna alle persone, dove ogni esperienza diventa racconto e ogni racconto diventa ospitalità.

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