Il tema di oggi è un tema importante, di grande complessità e di grande attualità. In questa tensione che si crea tra identità dei luoghi e fenomeni turistici sta un po’ la responsabilità che hanno gli attori del territorio, gli enti pubblici e privati, le associazioni di categoria, che insieme in qualche modo fanno promozione turistica, presentano un territorio all’esterno.
Quando l’identità di un luogo è fortemente caratterizzata dalla memoria, come accade nei luoghi della Prima Guerra Mondiale, come per l’appunto la Campana, l’Ossario e il Museo della Guerra, nell’insieme di questi valori c’è una responsabilità a mio modo di vedere ancora più forte, che sta nel non svilire il valore originale attraverso processi turistici, che in qualche modo fagocitano questi significati. E c’è poi nel contempo la responsabilità di creare delle condizioni affinché i linguaggi che vengono usati per raccontare la storia del nostro territorio possano essere compresi anche dalle generazioni più giovani. Soprattutto quest’anno, con il centenario, abbiamo la presenza di scuole e di cori, cosa che ci dà speranza rispetto alla capacità di trasmettere questo risultato e renderlo sempre attuale.