Come è messo oggi il Trentino dal punto di vista del turismo enogastronomico? In questi anni sono stati fatti grandi passi in avanti su input che sono arrivati anche dalla parte politica, dedicando una sezione all’interno di Trentino Marketing alla promozione dei prodotti, che deve andare a braccetto con la promozione del territorio.
Per arrivare al risultato che noi auspichiamo, soprattutto per quanto riguarda l’enoturismo, serve un accordo. La parte politica può mettere le risorse, le idee, può mettere a disposizione la parte tecnica, ma ci vuole un progetto che parta dai territori, dalle aziende, che veda coinvolti il mondo delle APT, il mondo delle ATA e quello ricettivo.
I dati che abbiamo oggi sul turismo enogastronomico trentino e nazionale sono molto interessanti. Tendenzialmente quando ci spostiamo tutti noi torniamo con uno o più prodotti dei territori che abbiamo visitato. Al Trentino non manca nulla, è sinonimo di qualità, è sinonimo di benessere dal punto di vista di qualità della vita e di ricerca. Ma non dobbiamo chiuderci a riccio né pensare di essere arrivati. Il nostro obiettivo è rafforzare la collaborazione tra turismo e agricoltura, e sotto alcuni aspetti rivedere la governance, per dare a ogni soggetto il suo ruolo all’interno della filiera, per non creare sovrapposizioni, per creare qualità. Penso al Festival del Trento Doc, che sta avendo un successo notevole e che attira tanti giovani, desiderosi di capire questo prodotto. Non a caso insieme alla Fondazione Edmund Mach abbiamo scelto di investire sulla parte formativa, per far capire cos’è l’agricoltura e quale è il ruolo degli agricoltori, cose che non possiamo dare per scontate. La strada tracciata è quella giusta, ci credo molto, e le aziende stesse stanno cercando di unire le forze, insieme ai territori, per emergere ancora di più e proporre pacchetti turistici attrattivi. Abbiamo castelli, laghi, montagne, alpeggi, agriturismi, asset e bagagli di esperienze che dobbiamo continuare a raccontare.
Avanti tutta quindi, ma dobbiamo crederci tutti e unire le forze, abbattendo le barriere che non ci porteranno a raggiungere una meta migliore. Il clima è positivo, e le porte sono aperte per chi ha delle buone idee da presentare.