Abbiamo il piacere di presentare il progetto “Turismo istituzionale” realizzato dalla nostra classe. Che cosa significa per voi casa? Casa è famiglia, è un luogo sicuro, è amici, è un nido. Casa è tutto questo, ma soprattutto è ciò che ci rende noi stessi: è la nostra identità.
Sì, il Trentino è le malghe, le piste innevate, i pascoli, ma non siamo soltanto questo. Ma allora che cos’è il Trentino? È la lingua, sono le tradizioni, il folklore, la cucina e il paesaggio. Questo fa parte della nostra identità, ma nel nostro territorio c’è un altro elemento fondamentale che ci rappresenta, che ci avvolge, l’autonomia. Se ne sente parlare spesso, a volte in maniera anche imprecisa. L’autonomia è un concetto che a volte sembra lontano e magari anche astratto: in realtà è ciò che rende il Trentino quello che è nel suo profondo. È nella nostra storia, nelle nostre istituzioni, nei piccoli gesti quotidiani, nelle scelte che facciamo ogni giorno come comunità, nel modo di gestire il nostro territorio e di accogliere chi lo visita. Da questa consapevolezza è nata l’idea di raccontare il turismo partendo dall’autonomia, perché crediamo che chi visita il Trentino non debba vedere solamente le montagne, i laghi o i borghi, ma debba comprendere ciò che rende questo territorio così speciale.
Il nostro progetto si intitola “Turismo istituzionale e autonomia tra le bellezze del Trentino”. È nato sulla proposta del nostro preside, professor Giovanni Scalfi, all’interno dell’iniziativa “Ci pensiamo noi”, del progetto “Conosciamo Autonomia” promosso al Consiglio della Provincia Autonoma di Trento. All’inizio non sapevamo bene cosa aspettarci: parlare di autonomia sembrava un tema più adatto all’educazione civica o alla storia che rispetto al turismo. Passo dopo passo abbiamo scoperto che è proprio qui che i due mondi si incontrano.
Conoscere l’autonomia significa anche conoscere il modo in cui il Trentino è stato capace di costruire un modello di sviluppo sostenibile, equilibrato e rispettoso del territorio, che è quello che in estrema sintesi proponiamo ai turisti. Abbiamo avuto la possibilità di visitare luoghi che non sempre sono accessibili al pubblico: da Palazzo Trentini, al Palazzo della Regione. Ogni tappa è stata un viaggio nella storia del Trentino, ma anche un’occasione per capire come le istituzioni abbiano saputo custodire e valorizzare la nostra autonomia nel tempo. Da questa esperienza è nata l’idea di costruire un itinerario istituzionale, un percorso turistico dedicato ai luoghi simbolo dell’autonomia.
L’obiettivo è semplice ma ambizioso: mostrare ai cittadini e ai turisti che il Trentino non è solo natura, ma anche un laboratorio di democrazia locale, un territorio che ha saputo trasformare la propria storia in un modello amministrativo unico. Abbiamo quindi realizzato una brochure con testi, immagini, approfondimenti e curiosità sui luoghi simbolo dell’Autonomia, e l’abbiamo potuta presentare durante una seduta speciale del Consiglio provinciale.
Non è un progetto concluso, ma una base da cui partire per un’iniziativa più ampia, in collaborazione con il Consiglio Provinciale, con gli enti turistici dei territori coinvolti e grazie anche alla disponibilità di Nicola Tomasi, ex studente del nostro Istituto che ora fa parte dell’ufficio del Consiglio Provinciale. L’idea è che l’itinerario ideato possa un giorno diventare un percorso integrato nelle offerte turistiche del Trentino, per far scoprire questo aspetto meno conosciuto, ma profondamente identitario.
Abbiamo poi deciso di fare un passo in più e realizzare un’infografica pensata per i turisti, uno strumento semplice e immediato per incuriosire e invitare alla scoperta dei luoghi simbolo dell’autonomia. Qui si trova una mappa del Trentino con i principali luoghi che abbiamo selezionato. Trento, capoluogo e cuore delle istituzioni; Spazio De Gasperi, esposizione permanente dedicata al grande statista trentino: Sala Depero, straordinaria fusione tra arte futuristica e rappresentanza istituzionale; Aula consiliare, dove si riuniscono il Consiglio provinciale e regionale; Palazzo Trentini, sede del Consiglio provinciale; Casa De Gasperi a Pieve Tesino, museo dedicato alla figura che più di tutte rappresenta la nostra autonomia; la sede della Magnifica Comunità di Valle e del Banco della Reson, testimonianza delle prime forme di autonomia; e per ultimi, ma non meno importanti, gli istituti culturali Mocheno, Ladino e Cimbro, a tutela delle minoranze linguistiche. Abbiamo inoltre inserito dei QR Code con degli approfondimenti dedicati alla storia, al folklore, alle istituzioni e alle minoranze linguistiche del territorio. Perché l’autonomia in fondo è anche pluralità, è la capacità di convivere tra culture e lingue diverse nel rispetto reciproco.
Il nostro obiettivo è quindi quello di ampliare questo progetto nel tempo, aggiungendo nuovi luoghi e nuove esperienze, fino a farlo diventare una vetrina digitale, dove chiunque possa esplorare il Trentino sotto la lente dell’autonomia. Al di là del prodotto finale, quello che per noi conta davvero è quello che abbiamo imparato. Questo progetto ci ha insegnato che conoscere le istituzioni significa conoscere noi stessi; ci ha aiutato inoltre a sviluppare competenze legate al turismo, alla comunicazione, alla gestione del territorio, ma soprattutto ci ha fatto sentire parte integrante e attiva della comunità. Per noi l’autonomia non è solamente una parola che leggiamo nei libri di diritto o che ascoltiamo nei discorsi ufficiali; è qualcosa che abbiamo visto, vissuto e toccato. Crediamo che raccontarla ai turisti sia il modo migliore per far capire loro la nostra vera identità, perché il turismo oggi più che mai non è solamente spostarsi, ma è comprendere; e un turista che comprende diventa un viaggiatore consapevole, rispettoso e curioso.
In conclusione, se ci chiedete come ci racconteremo, la nostra risposta è semplice. Ci raccontiamo parlando di autonomia, di identità e di comunità, perché sono questi i valori che ci rendono unici e che vogliamo trasmettere a chi viene a visitare il nostro Trentino. Speriamo che questo nostro piccolo contributo possa servire a ricordare che il turismo non è solo promozione del territorio, ma è anche educazione e conoscenza del senso civico.