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XXVI BITM - L'intervento di Roberto Simoni

Categoria: Sfide del turismo montano

Anno: 2025

XXVI BITM - L'intervento di Roberto Simoni

Relatore: Roberto Simoni | Presidente della Federazione Trentina della Cooperazione

Tag associati: SostenibilitàDestagionalizzazioneSviluppo economicoResidentiIdentità


Credo che siamo in una fase storica caratterizzata da un cambiamento molto rapido, le abitudini turistiche sono travolte dall’innovazione, sono cambiate e cambieranno velocemente nei prossimi anni. Il turista necessita di offerte sempre più personalizzate, sempre più particolari. 
È evidente che il Trentino ha tantissime caratteristiche da offrire dal punto di vista turistico: dobbiamo, secondo me, fare sistema, proporre il Trentino con le varie destinazioni. Anni fa si era deciso di puntare su delle eccellenze: il Lago di Garda, oppure le località turistiche invernali, dove il turista essenzialmente veniva a sciare o veniva per soggiornare al lago. 
Oggi le modalità di far turismo sono cambiate, e anche il Covid ha contribuito. Abbiamo la possibilità di fare un turismo diffuso, in cui tornano protagonisti la nostra comunità e i nostri paesi, anche quelli più piccoli. Abbiamo tante eccellenze da proporre. L’enogastronomia, le tradizioni, l’identità dei nostri paesi.
Il movimento cooperativo caratterizza da sempre la propria attività con una presenza sui territori, anche su quelli meno interessati dai flussi turistici, più decentrati. Abbiamo un piccolo negozio, un piccolo sportello bancario, e non possiamo assolutamente privare quei territori di questa presenza sociale; ma diventa anche una possibilità di offrire ai turisti un luogo attrattivo in cui soggiornare. Riusciamo a diventare attrattivi attraverso quelle presenze, anche dal punto di vista generale. Quindi abbiamo un tema di manodopera, di presenza di lavoratori, di persone sul nostro territorio. In quelle località decentrate, non abbiamo certo gli eccessi di cui si parlava prima, penso per esempio ai valori immobiliari, o alla presenza di seconde case destinate agli affitti brevi. Quest’ultimo è un fenomeno preoccupante, però nei territori meno interessati dai flussi turistici tale rischio non c’è. 
Essere attrattivi vuol dire prima di tutto vivere bene noi, noi riusciamo a proporre un territorio attrattivo quando comunichiamo in maniera autentica il fatto che noi viviamo bene e che apprezziamo il nostro territorio. Così possiamo proporlo ad altri dal punto di vista turistico, ma anche per momenti lavorativi o per destinare il nostro territorio a una residenza stabile. Queste componenti, secondo me, caratterizzeranno la sfida dei prossimi anni: in passato abbiamo fatto alcuni errori e per questo la sfida delle nuove generazioni sarà proprio quella di coniugare turismo e benessere. Se riusciremo a vincerla, facendo sistema, proporremo un turismo attrattivo e allettante anche per i prossimi anni. 

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