Il concetto di partenza che ha animato la ricerca in tutte le sue fasi è rappresentato dalla sfida dell’autenticità, ed è questo il concetto chiave che è stato affrontato. Propongo quindi una velocissima precisazione su cosa significa autenticità, concetto che rischia di rimanere un po’ indefinito. La prima definizione, che risale al 1918, dice che l’identità è ciò che è più profondo, in contrapposizione a ciò che è più superficiale; ciò che dura di contro a ciò che è momentaneo, ciò che è cresciuto e si è sviluppato con la persona, di contro a ciò che la persona ha accettato o limitato. Dobbiamo ricordarci che autenticità deriva dal greco authentikós, che ha autòs all’interno, cioè sé stesso. Partendo da qui abbiamo deciso di ricercare l’autenticità come un fattore importante per la competitività turistica di un territorio. Questa diventa un tema cruciale se si vuole offrire una vera rappresentazione di sé. Negli anni Venti del secolo scorso si è sviluppato rapidamente, con grande successo, il concetto opposto, quello di standardizzazione: si è capito, cioè, che la standardizzazione era molto comoda sia per chi produce sia per il consumatore, sapendo che il consumatore è nella propria comfort zone quando trova qualcosa di standardizzato.
Questi concetti hanno riguardato abbondantemente anche il turismo; vorrei ricordare un celebre slogan di fine secolo scorso fatto da Club Méditerranée, Club Med in quegli anni, ovvero “Ovunque tu sia, sei sempre a Club Med”, motto che puntava proprio sulla garanzia di standardizzazione. Per fortuna negli ultimi 20 anni il turismo ha preso un’altra strada, cercando di non offrire attività standardizzate, omogenee, andando verso una dimensione diversa, verso l’autenticità. Questa è però molto difficile, perché è dinamica, evolve, come evolvono le persone che vivono un territorio. Non dobbiamo pensare che autenticità voglia dire che dobbiamo rimanere quelli che eravamo in passato.
Come vogliamo narrare il nostro territorio? Questa narrazione se ben gestita può diventare un fattore importante di competitività. Quindi è vero, come viene precisato dalla ricerca, servono anche dei prodotti standardizzati, ma che devono essere arricchiti proprio dal legame con un territorio, dall’autenticità che questo territorio è in grado di esprimere. La ricerca dimostra in che modo effettivamente i tre territori dell’Euregio affrontano questo tema, e soprattutto come cercano di comunicare la propria autenticità agli ospiti.